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Wednesday, June 01, 2005
Altà Fedeltà - Nick Hornby



“Il mio negozio si chiama Championship Vinyl. Vendo dischi di musica punk, blues, soul e R&B, un po' di ska, qualcosina delle Antille, alcuni pop degli anni sessanta - tutto per il serio collezionista di dischi, come dice la scritta, ironicamente all'antica, sulla vetrina. Stiamo in una tranquilla strada di Halloway, prudentemente piazzati in modo da attirare il minor numero possibile di curiosi di passaggio; non c'è nessuna ragione di capitare qui, a meno che uno non viva da queste parti, e la gente che vive da queste parti non sembra esageratamente interessata al mio Stiff Little Fingers etichetta bianca (per voi venticinque sterline - a me ne è costato diciassette, nel 1986) o alla mia unica copia di Blonde on Blonde. Riesco a tirare avanti grazie ai miei clienti regolari, gente che fa di tutto pur di venire qui il sabato a fare acquisti - sono uomini giovani, sempre uomini giovani, con gli occhiali alla John Lennon e la giacca di cuoio e le braccia piene di buste di carta quadrate - e grazie alle ordinazioni per posta: mi faccio pubblicità sulle retrocopertine delle riviste di rock, e ricevo lettere di giovani uomini, sempre giovani uomini, che scrivono da Manchester e Glasgow e Ottawa, giovani uomini che sembrano spendere una quantità spropositata di tempo cercando vecchi quarantacinque giri degli Smiths ormai fuori catalogo e introvabili album di Frank Zappa: <<LE VERSIONI ORIGINALI, NON LE RIEDIZIONI>>. Tutta gente a un passo dalla pazzia, chiaro”.

 

Nick Hornby è nato a Londra nel 1957. Dopo la laurea conseguita presso il Jesus College di  Cambridge si dedica all’insegnamento e nel frattempo accumula diverse esperienze come giornalista. Il suo primo romanzo ''Febbre a 90'' (quasi un’autobiografia raccontata attraverso gli occhi di un tifoso di calcio dell’Arsenal), pubblicato nel 1992, riscuote un immediato successo e l’anno successivo viene giudicato miglio libro sportivo dell’anno. Premio ribadito nel 1995 quando il romanzo ottiene il riconoscimento come libro del decennio con tematica dedicata allo sport. In seguito, con ''Alta Fedeltà”, vincerà nel 1996 il Writer's Guild Award e nel 1999 il prestigioso premio E.M.Forester, conferitogli dall'American Academy of Arts and Letters. Vive sempre a Londra (vicino ad Highbury, stadio dell'Arsenal) e accanto alla scrittura continua a coltivare la passione per il calcio.

La storia raccontata in ''Alta Fedeltà” ruota intorno alla figura di Rob Fleming, proprietario di un negozio di dischi (e profondo conoscitore della musica pop), trentenne alle prese con più di un problema personale da risolvere, la sua ragazza Laura lo ha appena lasciato, la sua casa e il suo lavoro sono un disastro e gli anni passano veloci con la sensazione palpabile di non ancora combinato nulla di buono. Con il pretesto di raccontare le vicende di Rob, Hornby tratteggia il ritratto di una intera generazione (quella che negli anni novanta aveva di poco superato la trentina) che non riesce a trovare il proprio ruolo nella società e nutre indecisioni talmente marcate sul futuro da crogiolarsi in un presente insoddisfacente, ma anche rassicurante. Trentenni che, spaventati dalla prospettiva di crescere, preferiscono sacrificare talento e potenzialità a favore di una poco onorevole fuga dalle responsabilità. Sulla scena scorrono immagini familiari che ironizzano su nevrosi, ansie e stereotipi della società ed è propria l’ironia che gioca il ruolo da protagonista all’interno della narrazione. Si ride, a tratti con un po’ di amaro in bocca, ma al tento stesso ci si emoziona, commuove e alla fine non si può che fare il tifo per lo stravagante e indeciso Rob capace di far girare tutto il suo mondo intorno alla musica e a stilare divertenti classifiche su qualsiasi argomento gli passi per la testa. Si seguono con passione i ragionamenti e le riflessioni sul senso della vita e dell’amore, esposte da Hornby con uno stile sincero e diretto che genera una prosa spigliata e disinvolta che “dà la stessa sensazione che provi ascoltando un disco più bello di tutti quelli che puoi ricordare” (The New York Times Book Review).

 

Nick Hornby

Alta Fedeltà, 256 pagg

Guanda (Collana “Le Fenici tascabili”)


Posted at 10:40 pm by F.P.

 

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