Normal Girl - Molly Jong-Fast
“Odio quando qualcuno mi tocca, ma le mie regole contano meno di zero con Janice. Quando parliamo all’infinito del nulla, lei mette le mani tra le mie e io gliele stringo. Lascia qualche ciglia finta appiccicata sullo specchio poi mi abbandona davanti al lavandino, con la coca pronta sul ripiano. Tirare di coca fa zittire le voci. Il bruciore di ogni pista è la promessa di un’evasione che sto ancora aspettando”.
Molly Jong-Fast è la figlia di Erica Jong e, dopo aver trascorso e superato un’adolescenza tormentata, comincia a scrivere saggi e articoli su diverse riveste come Mademoiselle, Marie Claire, Mode e The Forward.
“Normal Girl”, il suo romanzo d’esordio, racconta la storia di Miranda Woke, diciannovenne newyorkese ricca e spesso protagonista nelle pagine dedicate al gossip delle riviste della sua città. (“I’m a crazy cocaine addict with a hankering for heroin, but other than that, I’m just a nice Jewish girl from the Upper East Side with Prada shoes. How could anything be wrong?”). La sua vita è regolata seguendo il ritmo e le cadenze di feste alla moda, inaugurazioni di locali e funerali di gente famosa quanto lei. Nessuna storia d’amore importante dopo la morte per overdose del suo fidanzato (della quale si ritiene colpevole), ma solo rapporti occasionali che la spingono a cercare di colmare il vuoto della sua esistenza tramite droghe varie.
Tra un party e l’altro, fino ad arrivare sulla soglia del punto di non ritorno, Molly Jong-Fast descrive l’ansia e la disperazione tipica dell’adolescenza che si consuma fra i tentativi disperati di attirare l’attenzione di genitori poco presenti e spesso indifferenti, la manifesta incapacità di rapportarsi con gli altri e un opprimente vuoto esistenziale che sembra spingere in una direzione senza via d’uscita. Nonostante gli eventi drammatici narrati, il romanzo si mantiene leggero e ironico fino alle ultime pagine dove si comprende che, in fondo, l’unico desiderio di Miranda è quello di essere una “ragazza normale”.
Jay McInerney ha definito “ Normal Girl” come un “Meno di zero al femminile“ e la sua autrice “un prodigio”. Le similitudini con il romanzo di Bret Easton Ellis sono evidenti, ma si fermano alle tematiche trattate (nichilismo, incapacità di accettarsi e tentativi di autodistruzione). La narrazione di Molly Jong Fast, infatti, non possiede la drammaticità e il distacco tipici di Ellis, al contrario il più delle volte sembra quasi compiaciuta come se il susseguirsi degli eventi non fosse altro che un inevitabile dazio da pagare sulla strada della salvezza.
Molly Jong-Fast
Normal Girl, 193 pagg
Bompiani (Collana “Letteraria”)
Posted at 12:23 am by F.P.