“La prima questione da risolvere per chiunque intenda divenire un ottimo serial killer è senza dubbio di ordine logistico.
Occorre innanzitutto individuare un luogo in cui custodire gli attrezzi del mestiere.
Il buon senso suggerisce di evitare di lasciare materiali in giro per casa, in auto o da amici.
Sarebbe sconveniente dover spiegare ai propri figli cosa ci fate con un trinciapolli nella ventiquattrore o perché nel bagagliaio tenete una falciatrice e magari vi siete sempre guardati bene dal tosare l'erba del prato.
Per esperienza una cassetta di sicurezza in banca va più che a meraviglia.”
Un romanzo inquietante, sconvolgente, che alterna momenti di estrema lucidità a episodi di pura follia. Difficile da catalogare, fuori dagli schemi, scritto con una prosa che non di rado sconfina nella poesia. Parole scelte in modo accurato, con una ricerca quasi maniacale e non solo per il loro intrinseco significato, ma anche per il suono e la melodia che producono. Parole che, a tratti, sembrano dimenticarsi della narrazione per mettersi al servizio del ritmo. Un crescendo quasi ossessivo che ipnotizza e accompagna il lettore nel viaggio allucinato e surreale attraverso i pensieri del protagonista.
Non bisogna lasciarsi ingannare dalle apparenze, “L’Urlo” non è un semplice e ironico vademecum per serial killer, ma piuttosto un’analisi dettagliata dell’animo umano osservato da prospettive diverse e inusuali. Un tentativo di assecondare il bisogno di entrare in possesso delle nostre azioni senza limitazioni unito alla constatazione dell’impossibilità di riuscirci.
Ricco di tensione, incredibilmente forte nelle descrizioni degli omicidi, il romanzo tiene incollato il lettore dalla prima all’ultima pagina, costringendolo ad immedesimarsi nella figura dell’assassino. Non rimane altra possibilità che quella di vivere con lui, passo dopo passo, la lenta discesa nella follia, e condividere l’atrocità dei suoi gesti arrivando fino a giustificarli in quanto è la vita stessa che obbliga a prendere decisioni e scelte dalle quali non è possibile fare ritorno.
Andrea Salieri
L’urlo, 96 pagg
Edizioni Clandestine (Collana “Gasoline”)
Posted at 03:46 pm by F.P.