“…c'è troppa libertà. Non so se libertà è la parola giusta, ma il fulcro del libro è questo: 'che cosa fare quando si può fare più o meno tutto quello che si vuole? che cosa si ricava? che cosa importa?…” (B.E.Ellis)
Bret Easton Ellis è nato a Los Angeles nel 1964 e attualmente vive tra New York e Richmond, in Virginia. Cantore del disincanto, nei suoi testi si raccontano storie di droga, violenza gratuita e fine a se stessa. Personaggi e situazioni senza moralità, privi di passione, con l’unico obiettivo di sconfiggere o quanto meno alleviare la noia che li consuma e un profondo senso d’inadeguatezza nei confronti della vita.
Il suo esordio, con il romanzo Meno di Zero (Less than zero), è stato osannato dalla critica e consacrato dai lettori come l’evento in grado di portare qualcosa di nuovo nella letteratura americana. Non a caso Fernanda Pivano, profonda conoscitrice della letteratura d’oltre oceano, nella prefazione al romanzo scrisse che “… la sapienza stilistica di Ellis fa pensare a un vecchio professionista; ma scaturiscono dalle pagine un'energia, una disperazione, che rivelano tutta l'adolescenza dell'autore”.
Lo stile adottato e le storie raccontate nelle pagine del romanzo sono senza dubbio accattivanti, qualcosa di simile alla realizzazione di un videoclip. Veloce, ritmato, suoni e immagini che si fondono e sovrappongo senza tuttavia interromperete il flusso della narrazione. I protagonisti sono giovani, belli e dannati, consapevoli del loro ruolo vagamente decadente e a volte talmente patinati da sembrare costruiti a tavolino con il solo scopo di disorientare il lettore. Nonostante la ricchezza e l’appartenenza ad una upper class privilegiata ("…cos'è giusto? Se si vuole una cosa è giusto prendersela. Se si vuole fare una cosa è giusto farla"), spendono le loro giornate in un profondo stato d'angoscia e d'assenza totale di valori e ideali. Con Meno di zero, Ellis è riuscito nel difficile tentativo di tratteggiare un quadro a tinte forti, e con una naturalezza a tratti sconcertante, il profondo male di vivere di una generazione che proprio perché crede di possedere tutto, non ha nulla da perdere.
“Set in Los Angeles in the early 1980's, this coolly mesmerizing novel is a raw, powerful portrait of a lost generation who have experienced sex, drugs, and disaffection at too early an age, in a world shaped by casual nihilism, passivity and too much money a place devoid of feeling or hope” (Inside Flap).
Bret Easton Ellis
Meno di Zero, 185 pagg
Einaudi (Collana “Tascabili”)
Posted at 02:10 am by F.P.