Cuori Meccanici - Andrea Mancinelli
“Se pensate che dissipare la vita in questo modo sia normale, potete fermarvi qui. Mi prendo queste poche righe per non farvi sprecare tempo. Se state bene come state, forse non abbiamo molto da dirci”.
L’esordio di Andrea Mancinelli come romanziere è datato 1998 con “Solitudini imperfette” (Pequod, poi ripubblicato da Baldini Castoldi Dalai nel 2003), un libro che analizzava senza retorica il difficile rapporto del protagonista con la società, i sogni e le aspettative che faticano a concretizzarsi, l’amore e i dubbi tipici di una generazione in crisi esistenziale. “Cuori meccanici” riprende le stesse tematiche e focalizza ancora una volta l’attenzione sull’uomo, la società e le sue contraddizioni, ma con una schiettezza a tratti disarmante e filtrata da una lucida ironia che rende il romanzo veloce e spietato.
Con una scrittura semplice e diretta (Mancinelli è cresciuto alla scuola di Tondelli e si vede), l’autore racconta la storia di un giovane pubblicitario milanese descritto senza tralasciare nemmeno uno degli stereotipi che, nell’immaginario collettivo, caratterizzano la professione. Una vita che si consuma veloce fra feste, incontri superficiali, viaggi e una ricerca quasi ossessiva del piacere a tutti i costi. Tuttavia dietro l’ostentata sicurezza e la maschera da uomo di successo si cela una profonda crisi interiore che nasce dalla consapevolezza di vivere una situazione precaria dove passioni e emozioni nascono e muoiono alla stessa velocità con cui si cambia il modello di cellulare.
A peggiorare la situazione, in un primo momento, il doppio incontro con Clara e il figlio Dylan. Personaggi dalle personalità misteriose e piene di contraddizioni in grado di esercitare immediatamente fascino e curiosità nel protagonista, ma aggravando al tempo stesso la sensazione di disagio e inadeguatezza che lo tormenta. Ma è proprio questa rinnovata sfida con le proprie paure che gli permette di intraprendere un cammino di conoscenza e riscoperta di valori dimenticati con rinnovato vigore e un atteggiamento meno passivo e rinunciatario.
Andrea Mancinelli
Cuori Meccanici, 199 pagg
Baldini Castoldi Dalai (Collana “Romanzi e racconti”)
Posted at 01:27 am by F.P.