Budapest swing lovers - Stefano Lorefice
Per gustare fino in fondo questa raccolta di poesie è necessaria una colonna sonora adeguata. Perché ogni pagina rappresenta una storia, il fotogramma di un film, un incipit…un’emozione da centellinare, trattenere sulla lingua come lacrime di buon vino da assaporare nell’elogio della lentezza. Ritmata, però. Un andamento musicale che non si interrompe mai, armonico.
Versi moderni, dove la mancanza di rime non sta a significare assenza di proporzioni. Al contrario, ogni composizione brilla per la linearità e l’accuratezza nella scelta delle parole, magari in idiomi diversi, ma mai estranee alla storia che si vuole raccontare.
Poesie da leggere a voce alta, ma con un timbro basso, rassicurante. Scandendo bene ogni singola sillaba a partire dai titoli in inglese che da soli giustificano la lettura.
"Rewind tonality rhymes"
il disequilibrio crea costanza
pochi altri momenti mi sono così chiari
sto correndo di spalle
ho riavvolto il nastro ed ascoltato ancora la tua voce
esiste un contatto
i colori non hanno tonalità da raccontare
Stefano Lorefice
Budapest swing lovers, 61 pagg
Edizioni Clandestine (Collana “Poesia”)
Posted at 12:40 am by F.P.