Almost Blue - Carlo Lucarelli

“Certe volte c'è qualcosa che mi striscia sotto la pelle, come un animale, e corre veloce ma non so cos'è, perché sta sotto. Se mi tiro su le maniche in fretta faccio in tempo a vederlo, un rigonfiamento corto e sottile che mi solleva la pelle sulle braccia e sale verso la spalla, come per scappare via, e se mi tolgo la camicia me lo vedo scivolare sul petto e giú verso la pancia e su di nuovo, un mucchietto allungato che si alza, si abbassa e si rialza un po' piú avanti, rapidissimo. Quando succede sento un solletico insopportabile sotto la pelle, ma non posso farci niente. Solo una volta sono riuscito a farmi un taglio sul braccio e ho visto qualcosa che spuntava, come una virgolina verde che sembrava una coda e allora l'ho presa con la punta delle dita e ho cercato di tirarla fuori ma scivolava e sembrava che avesse le squame che facevano resistenza contro il bordo del taglio e mi faceva male e cosi l'ho lasciato andare e lui è tornato dentro.”
Un serial killer per le vie di Bologna uccide le sue vittime assumendone di volta in volta l’identità. Una sorta di rituale simile al cambio di pelle dell’iguana che, infatti, diventa il soprannome dell’assassino. Protagonisti la detective Grazia Negro, un giovane cieco e Bologna.
La prima è una ragazza solitaria e determinata che si dedica al suo lavoro con una dedizione totale e maniacale. Simone, il ragazzo non vedente, passa le sue notti ascoltando lo scanner della polizia che quotidianamente gli permette, attraverso suoni e rumori, di scoprire angoli nuovi della sua città accompagnato solamente dalla voce dolcemente malinconica di Chet Baker che intona Almost Blue. Il capoluogo emiliano è un complicato labirinti di strade, di vite, di passioni e ossessioni, vitale e al tempo stessa cupa e misteriosa (“…la mia città ha un perimetro netto, definito dal silenzio, un bordo, come quello di un tavolo sospeso nel nulla. Oltre il bordo c’è un abisso che lo inghiotte, più nero del nero. E vuoto.”).
Lo stile di Lucarelli è scarno, ridotto quasi all’osso, veloce e ritmato come un film ad alta tensione emotiva (dal libro è stato tratto un bel film uscito nel 2000 con la regia di Alex Infascelli). Frasi brevi e periodi asciutti che lasciano comunque intatta la suspence fino alle ultime pagine del romanzo. Un percorso ad ostacoli dove i colpi di scena si snodano senza soluzione di continuità per dare vita ad un thriller moderno nervoso e coinvolgente, ma anche ad una storia d’amore, di solitudine e diversità.
Carlo Lucarelli
Almost Blue, 194 pagg
Einaudi (Collana Stile libero tascabili)
Posted at 12:09 am by F.P.