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Thursday, February 16, 2006
Will Christopher Baer – "Tradimento, colpa e redenzione"

Will Christopher Baer è nato nel 1966 nel Mississippi. Dopo l’infanzia trascorsa fra il Canada e l’Italia, si trasferisce con la famiglia prima a Memphis e poi a New Orleans dove frequenta il College. Insofferente e girovago per natura, ritorna a Memphis. Si laurea e ricomincia a viaggiare. Consegue il Master of Fine Arts in Writing and Poetics alla Jack Kerouac School di Naropa nel 1995 (la scuola fondata da Allen Ginsberg and Anne Waldman nel 1974) e l’anno successivo si stabilisce in California a Los Angeles dopo una breve parentesi nella Bay Area.

Prima di raggiungere il successo come scrittore, lavora come assistente sociale per i senzatetto, taxista, sceneggiatore, barista e musicista. Il suo romanzo d’esordio, e l’unico ad oggi pubblicato in Italia, “Kiss Me, Judas” ("Baciami Giuda", Marsilio 2005) viene pubblicato nel 1998 e immediatamente inserito dalla Barnes & Noble nella rosa dei candidati per il premio dedicato alla “best new voice”. Il romanzo, del quale  è tradotto in diverse lingue, ovunque accolto con entusiasmo e recensito positivamente dalla critica ("I fan della scrittura più ellittica di James Ellroy dovrebbero apprezzare questo raffinato esercizio di paranoia neo-noir, inganni multipli e ossessione sessuale" Chicago Tribune, "Uno dei noir più originali e ricchi d’atmosfera da molto tempo a questa parte... sembra una storia di Elmore Leonard riadattata da David Cronenberg. La trama guizza e serpeggia come il bisturi di un chirurgo" The Daily Mirror). E’ prevista anche una versione a fumetti, mentre si comincia a parlare di una possibile trasposizione cinematografica.

"Baciami Giuda" è il primo di tre libri dedicati a Phineas Poe, ex poliziotto tossicodipendente torturato dal ricordo della moglie morta in circostante misteriose. Due anni dopo esce il secondo, “Penny Dreadfull”, ma per leggere la trilogia completa si deve aspettare il 2004 quando MacAdam/Cage pubblica  “Hell’s Half Acre” contemporaneamente alla ristampa dei primi due (una trilogia che ruota intorno ai concetti “di tradimento, colpa, redenzione - dei modi in cui la gente si ferisce e tradisce le altrui aspettative. Parla degli dislivelli che si producono nella realtà quotidiana, dell’impossibilità di ritrovarsi due volte nella stessa realtà […] ma tutti i miei libri sono anche storie d’'amore. Quando qualcuno mi chiede di descrivere i miei romanzi, la prima risposta che mi viene in mente è che io scrivo "storie d'amore spaventose".

In "Baciami Giuda", l’anti-eroe nichilista e autodistruttivo Phineas Poe da poco dimesso da un ospedale psichiatrico, deve fare i conti con una fra le più inflazionate leggende metropolitane. Dopo una notte di sesso con una misteriosa sconosciuta, infatti, si risveglia immerso in una vasca di ghiaccio con una profonda cicatrice sul fianco e un rene in meno. Costretto a imbottirsi di droghe per sopportare il dolore, confuso e vittima di allucinazioni, l’ex poliziotto si mette sulle tracce della ragazza animato da sentimenti contrastanti, sospeso fra il desiderio di vendetta e l’attrazione che spesso finisce per legare vittima e carnefice.

La prosa di Baer (tutto in prima persona e senza veri e propri dialoghi) è asciutta, il ritmo nervoso e la sintassi decisamente poco organica, ma sicuramente efficace. Baer non si risparmia e non concede tregua nemmeno al lettore ("Scrivo più internamente che posso […] cerco di guardarmi dentro e rovesciarmi come un guanto, cerco di non fermarmi in superficie, ma di arrivare sottopelle per trovare la nausea, la vertigine, la smarrimento che spesso condiziona i rapporti personali. Ho la difetto di concentrarmi sui dettagli viscerali, sul dolore sotto la pelle"). Continui colpi di scena riescono a mantenere alta la tensione e Baer sembra quasi divertirsi a mescolare le carte, invertire i ruoli i ruoli trasformando i buoni in cattivi e viceversa, il tutto sorretto da un dissacrante humour nero e da un continuo alternarsi fra realtà e dimensione onirica.

Alla luce di queste considerazioni "Baciami Giuda" non può essere considerato un semplice Noir come può sembrare a prima vista (è lo stesso autore a confermarlo quando afferma che (“…non è mai stato il mio fine ultimo quello di scrivere noir, nonostante i libri e i film attorno a cui gravito tendano spesso in quella direzione"), ma molto di più. Un romanzo spietato e commovente, tenebroso e romantico, inizia come un giallo e si trasforma in una attenda e profonda analisi psicologica dell’uomo e delle sue passioni/ossessioni. Sentimenti contrastanti, spinti all’eccesso, distruttivi e catartici al tempo stesso.

Da segnalare, infine, una interessante iniziativa della casa editrice Marsilio che per promuovere il libro si è affidata ad un booktrailer. Un breve filmato simile al trailer di un film che, in stile videoclip, coniugando parole e immagini riesce a fornire una precisa idea di cosa ci si può aspettare dalla lettura (Il booktrailer è scaricabile all’indirizzo http://www.baciamigiuda.it).

 

“Devo essere morto perché non c’è altro che neve blu e il furioso silenzio di uno sparo. Due uccelli si gettano alla cieca contro la superficie vitrea di un lago. Sono freddo, religiosamente freddo. Gli uccelli schizzano fuori dall’acqua, in un argenteo scintillio d’ali. Un pesce si contorce tra le zampe di uno dei due. L’altro si rituffa e ora io trattengo il respiro. In questo momento la neve ha smesso di cadere e il cielo è immenso e bianco. Sono così freddo che devo aver abbandonato il mio corpo.”

(“Kiss me, Judas – Baciami, Giuda, 1998)

 


Posted at 09:18 pm by F.P.

 

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