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Monday, February 06, 2006
Molly Jong Fast – "La figlia di Erica Jong non ha paura di volare"

"I originally wrote because I wanted to have something to talk to my parents about. It's the real truth. I felt that was something they would sort of be impressed by".

 

Molly Jong-Fast è la figlia di Erica Jong (nonché pronipote dell'autore di Spartacus), vive a New York con il marito, il figlio, un cane e un gatto e, dopo aver trascorso e superato un'adolescenza tormentata, oggi afferma senza esitazioni di ritenersi una donna soddisfatta sia a livello professionale che personale. Dopo aver conseguito il Masters of Fine Arts al Bennington College decide di coltivare seriamente la sua passione per la scrittura e prima di pubblicare il suo primo romanzo "Normal Girl" collabora con diverse riviste come Mademoiselle, Marie Claire, Mode, Cosmopolitan e New York Times con saggi e articoli sui più svariati argomenti. Confessa di avere una predilezione per la corrente minimalista in voga negli anni ottanta e non fa mistero della sua amicizia e stima (ricambiata) per autori del calibro di Jay McInerney, Bret Easton Ellis e Tama Jamowitz. Il suo scrittore preferito, tuttavia, è David Sedaris per la prosa brillante e la dissacrante ironia che fa da cornice a tutti i suoi testi.

"Normal Girl" racconta la storia di Miranda Woke, diciannovenne newyorkese ricca e spesso protagonista nelle pagine dedicate al gossip delle riviste della sua città. ("I'm a crazy cocaine addict with a hankering for heroin, but other than that, I'm just a nice Jewish girl from the Upper East Side with Prada shoes. How could anything be wrong?"). La sua vita è regolata seguendo il ritmo e le cadenze di feste alla moda, inaugurazioni di locali e funerali di gente famosa quanto lei. Nessuna storia d'amore importante dopo la morte per overdose del suo fidanzato (della quale si ritiene colpevole), ma solo rapporti occasionali che la spingono a cercare di colmare il vuoto della sua esistenza tramite droghe varie.

Tra un party e l'altro, fino ad arrivare sulla soglia del punto di non ritorno, Molly Jong-Fast descrive l'ansia e la disperazione tipica dell'adolescenza che si consuma fra i tentativi disperati di attirare l'attenzione di genitori poco presenti e spesso indifferenti, la manifesta incapacità di rapportarsi con gli altri e un opprimente vuoto esistenziale che sembra spingere in una direzione senza via d'uscita. Nonostante gli eventi drammatici narrati, il romanzo si mantiene leggero e ironico fino alle ultime pagine dove si comprende che, in fondo, l'unico desiderio di Miranda è quello di essere una "ragazza normale". ("Molly Jong Fast has created an engaging female character that stays with you long after the book's closed. There's more to Miranda than Park Avenue and Prada shoes. In fact, she'd probably hit it off with Holden Caulfield if he showed up at one of her parties". The net net).

Jay McInerney ha definito " Normal Girl" come un "Meno di zero al femminile" e la sua autrice "un prodigio". Le similitudini con il romanzo di Bret Easton Ellis sono evidenti, ma si fermano alle tematiche trattate (nichilismo, incapacità di accettarsi e tentativi di autodistruzione). La narrazione di Molly Jong Fast, infatti, non possiede la drammaticità e il distacco tipici di Ellis, al contrario il più delle volte sembra quasi compiaciuta come se il susseguirsi degli eventi non fosse altro che un inevitabile dazio da pagare sulla strada della salvezza ("It's a social satire of the life of a child of privilege. It's a big joke, a satire of myself. "Oh, wow, the daughter of a famous writer wrote a book." This is a satire of the kind of book you would've thought it might have been, the tell-all memoir thing. And it's a satire of the Less Than Zero type of book").

Non è ancora uscito in Italia il suo nuovo romanzo "Sex Doctors in the Basement: True Stories from a Semi-Celebrity Childhood" (un successo negli Stati Uniti), che si presenta come una spietata autobiografia dove la scrittrice mette con le spalle al muro una folta schiera di personaggi famosi conosciuti quando viveva con la madre nell'Upper East Side di Manhattan e senza alcuna remora critica e ironizza abitudini, invidie e manie di un mondo solo in apparenza sfavillante e spensierato.

 

"Odio quando qualcuno mi tocca, ma le mie regole contano meno di zero con Janice. Quando parliamo all'infinito del nulla, lei mette le mani tra le mie e io gliele stringo. Lascia qualche ciglia finta appiccicata sullo specchio poi mi abbandona davanti al lavandino, con la coca pronta sul ripiano. Tirare di coca fa zittire le voci. Il bruciore di ogni pista è la promessa di un'evasione che sto ancora aspettando".

(Normal Girl, 2001)

 

 


Posted at 11:47 pm by F.P.

 

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