Stepping Stone

ESISTONO DUE CATEGORIE DI LIBRI: I LIBRI PER ADESSO E I LIBRI PER SEMPRE






rss feed



Thursday, September 29, 2005
The Surrender: An Erotic Memoir - Toni Bentley





"The Surrender is a brave book...in its earnest attempt to do justice to the transcendent dimensions of a profane act." (New York Times Book Review)

"Genuinely daring in its self-exposure...Surely the greatest hymn to the transcendent powers of sodomy since the Marquis de Sade." (Village Voice)

"The art of talking dirty has come late to women, but when we get it - and Toni Bentley has - the pages burst into flames." (Nancy Friday)

 

Toni Bentley, prima di dedicarsi alla scrittura, è stata per diversi anni una apprezzata ballerina del New York City Ballet dove ha lavorato con uno dei più celebri coreografi del novecento, George Balanchine. Costretta ad abbandonare le scene in seguito a un incidente, inizia a collaborare con diverse riviste (“Rolling Stone” e “Ballet Review”, “Dance Magazine” e “Allure” per citare alcune fra le più prestigiose) e a scrivere il suo primo romanzo “Winter Season. A Dancer's Journal” basandosi sulla sua esperienza di ballerina professionista e sfruttando il diario tenuto negli ultimi anni della sua carriera. Il romanzo si rivela un successo di critica e pubblico e viene inserito dal “New York Times” fra i cento migliori libri dell’anno. Riconoscimento che toccherà anche al libro successivo “Sisters of Salome” (una sorta di saggio sull’arte dello spogliarello. Esperienza che Toni Bentley ha voluto provare in prima persona in uno storico locale di NY, Blue Angel) e alla sua ultima fatica letteraria “The Surrender”, cronaca appassionante e schietta di una nuova apertura alla vita e alle emozioni. Un romanzo sincero, affascinante e provocatorio e una presa di coscienza della propria condizione di donna attraverso l’esperienza della sodomia (''emancipation through the back door'').

 

"Bliss, I learned from being sodomized, is an experience of eternity in a moment of real time" and "The penetration is deeper, more profound; it rides the edge of sanity. The direct path . . . to God, has become clear, has been cleared."

 

Prima di arrivare alla pubblicazione, “The Surrender”, è stato rifiutato da parecchi editori che ne contestavano l’eccessiva crudezza, preoccupati per le possibili reazioni dei lettori di fronte ad argomenti (sodomia, masochismo e sottomissione) per certi versi tuttora considerati improponibili se non in un testo dichiaratamente pornografico. Non era dello stesso avviso, ovviamente, l’autrice che riteneva superati da tempo certi pregiudizi, soprattutto alla luce della considerazione che non esiste qualcosa che non sia già stato scritto e ampiamente trattato (“I thought, everything has been written about sex, between the Marquis de Sade and the Bible and D.H. Lawrence and Forum and Penthouse, how can anyone be shocked?").

A inquietare gli addetti ai lavori era inoltre la probabile contestazione da parte del pubblico femminile. Preoccupazione rivelatasi non priva di fondamento, ma solamente in relazione alla frangia più estremista del movimento femminista contraria a qualsiasi esperienza che preveda la sottomissione della donna nei confronti dell’uomo. La maggior parte delle lettrici, tuttavia, ha dimostrato di apprezzare la storia e i suoi contenuti schierandosi dalla parte della Bentley. Condividendo la sua sfiducia negli uomini, i suoi tormenti esistenziali e il suo cammino di redenzione e scoperta.

 

''I once loved a man so much that I no longer existed -- all Him, no Me,'' she writes. ''Now I love myself just enough that no man exists -- all Me, no Them. They all used to be God, and I used to be a figment of my own imagination; now men are figments of my imagination.''

 

“The Surrender”, oltre a rappresentare un elogio della sodomia e a esaltare le proprietà terapeutiche della sottomissione, è anche il dettagliato racconto di una iniziazione erotica e di una travolgente passione che finisce con il trasformarsi in ossessione. La scrittrice racconta la sua biografia senza falsi pudori e inutile retorica, utilizzando una prosa semplice, ma al tempo stesso decisamente lucida ed efficace. Parallelamente al percorso che conduce alla scoperta dei piaceri anali, Tony Bentley intraprende anche un personale cammino di ricerca spirituale. Ricerca di un Dio, di qualcuno a cui aggrapparsi nei momenti più difficili, che l’ateismo della sua famiglia aveva impedito di intraprendere da adolescente e che l’autrice sembra trovare attraverso esperienze non propriamente mistiche.

 

“I was brought up as an atheist, and I'd always wanted to believe, as I say in the book. Most of my dancer girlfriends believed, and I thought that's why they were better dancers than me. All of this is probably an illusion, but what happens in your heart is some form of reality, especially as a competitive, intense, anxious, young dancer. So, I read a lot of philosophy, a lot of books by believers and non-believers: Bertrand Russell, Kierkegaard. But I never really got anywhere with it [...] I came to know God experientially, from being fucked in the ass—over and over and over again."

 

Per affrontare la scrittura di un libro di questo genere, ovviamente, non si può prescindere da una buona dose di esibizionismo e temerarietà, magari anche un poco di megalomania e desiderio di protagonismo, caratteristiche che non mancano di sicuro all’autrice che ha forgiato il suo carattere durante la decennale carriera di ballerina sui palcoscenici di tutto il mondo. Certamente nessuna donna prima della Bentley si era mai preoccupata di “glorificare” a tal punto la sodomia da considerarla come la panacea ai propri tormenti fisici e spirituali, ma non per questo motivo ( e nonostante le descrizioni analitiche dei rapporti) ci si deve schierare dalla parte di coloro che hanno definito “The Surrender” un romanzo pornografico, dimenticando che si può scrivere di sesso ed erotismo senza scadere nella pornografia.

 

"I'm obviously an exhibitionist, but I wrote this book for myself — to understand what was happening to me. I want to live in that land — fairyland, the place of transcendent beauty — and I found that that can happen in reality. But no one was more surprised than me to discover that it could happen by this particular route."

 

Tony Bentley

The Surrender, 220 pagg

Lain (Collana “Lain”)

I edizione Luglio 2005

 


Posted at 06:31 pm by F.P.

 

Leave a Comment:

Name


Homepage (optional)


Comments




Previous Entry Home Next Entry