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Sunday, May 08, 2005
Chiedi alla polvere - John Fante



“Così l'ho intitolato Chiedi alla polvere, perché in quelle strade c'è la polvere dell'Est e del Middle West, ed è una polvere da cui non cresce nulla, una cultura senza radici, una frenetica ricerca di un riparo, la furia cieca di un popolo perso e senza speranza alle prese con la ricerca affannosa di una pace che non potrà mai raggiungere.

E c'è una ragazza ingannata dall'idea che felici fossero quelli che si affannavano, e voleva essere dei loro”.

 

In vita, John Fante conobbe una buona popolarità come sceneggiatore a Hollywood fino ad arrivare ad una candidatura all’Oscar nel 1956 per la sceneggiatura del suo romanzo Full of Life, ma nonostante i guadagni e il rispetto di registi e attori, Fante continuò a scontrarsi con editori e critici che accoglievano con freddezza i suoi lavori in campo letterario.

Il capolavoro di Fante è rappresentato senza dubbio da “Chiedi alla polvere” (Ask the dust, 1939) dove Fante arriva dritto al cuore e al cervello del lettore. Il punto più alto della sua carriera di uno scrittore che, per usare le parole di Bukowski, “…scrive con le viscere e per le viscere, con il cuore e per il cuore. Per questo, sa ogni volta come prenderci di sorpresa”.

“Chiedi alla polvere” si presenta come il tipico romanzo di formazione ei racconta l’impossibile e tragica storia d’amore tra Arturo Bandini e Camilla Lopez e la solita rincorsa del successo da parte del primo. A fare da sfondo un intero universo di disadattati ed emarginati, alberghi squallidi e precarietà dove tuttavia il protagonista riesce a manifestare la sua integrità morale e la sua determinazione nonostante l’inesperienza e le contraddizioni tipiche di un ventenne. La fonte d’ispirazione che ha contribuito in maniera determinante alla stesura del romanzi di Fante è in gran parte rappresentata da situazioni autobiografiche. Avvenimenti che hanno segnato in modo indelebile l’adolescenza e la giovinezza dello scrittore.

Lo stile è lirico e al tempo stesso semplice, uno stile dove leggerezza e sfacciataggine si susseguono in una perfetta alternanza per regalare, anche se sembra non ci sia spazio alcuno per il romanticismo, emozioni forti e struggenti.

 

John Fante

Chiedi alla polvere, 234 pagg

Einaudi (Collana Stile libero tascabili)



Posted at 06:31 pm by F.P.

 

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