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Friday, June 24, 2005
La messa degli angeli - Andrea Rossetti



“La città aveva un aspetto sorridente, un sorriso che circuiva i nostri passi attirandoci nel fiabesco svaporare delle strade e degli edifici, mentre si rifletteva nell’andatura soddisfatta e un poco baldanzosa di Oreste Carriego; il nostro era un avanzare sempre più leggero nel lieve disciogliersi e schizzar via del mondo, delle cose e della vita di noi passanti, prossimi a oltrepassare, disattenti persino al rimpianto, i nostri incontri quasi immateriali.”

 

Andrea Rossetti vive e lavora tra Roma, Bologna e New York. Attore e autore teatrale ha diretto e interpretato in lingua inglese il film “The Gospel according to No One” (2004), ispirandosi al vivace mondo della cultura underground newyorkese. Impegnato anche nel campo dell’arte visiva, la sua ricerca si è sviluppata fino alle recenti sperimentazioni di video-teatro (“Hamlet”). È fondatore e animatore del gruppo d’avanguardia internazionale Karpòs Factory. Un progetto che, come descritto nel suo manifesto culturale, si propone l’obiettivo “di creare, a partire dall'Italia, una rete transnazionale di artisti impegnati in opere di traduzione, in progetti collettivi, in collaborazioni, oltre naturalmente a portare avanti la propria attività creativa individuale.

Oltre al romanzo “La messa degli angeli”, nelle librerie in questi giorni, sarà presto disponibile anche un altro volume dell’autore, “Sono sparito alla Madonna” edito dai tipi della Marco Valerio. Raccolta di scritti sul teatro introdotti da una prefazione di Stefano Giovanardi.

“La messa degli angeli”, dal punto di vista di un lettore distratto, si presenta come un romanzo giallo. Un’investigazione destinata a compiere il suo ciclo nello spazio di pochi giorni, trovando il suo epilogo sotto il sole ancora caldo di un’estate che non ha voglia di congedarsi. La storia è ambientata nella Spagna franchista scossa dall’emozione per la morte improvvisa di uno dei suoi eroi più amati, il torero Manolete. Un cadavere che scompare dall’obitorio è l’interruttore che innesca la curiosità di due strani personaggi che si trovano così a coalizzare le loro conoscenze e i loro sforzi per fare luce sul mistero. Dovranno districarsi fra documenti apocrifi, leggende e donne misteriose che, in un crescendo di rivelazioni sorprendenti sospese tra realtà e fantasia, porteranno alla scoperta di due opposte fazioni (la setta dei non-nati e una non meglio identificata società segreta chiamata Domino) il cui scontro si protrae da parecchi secoli. Tuttavia “La messa degli angeli” è un romanzo che non può e non deve essere affrontato affidandosi ad una unica chiave di lettura. Infatti, nonostante l’intreccio ben strutturato e i tasselli che a poco a poco vanno componendosi spingano il lettore nella direzione della spy story, non si può fare a meno di apprezzare la dimensione fantastica del testo che affonda le sue radici nel realismo magico di Borges. Richiami evidenti soprattutto quando la narrazione mette in scena l’incertezza, il dubbio nei confronti della realtà che ci circonda. Un incrocio, quello fra fantasia e realtà, che si complica ulteriormente quando entra in gioco anche il fattore tempo. Passato, presente e futuro che si uniscono, fondono e confondono seguendo la logica di un paradosso che trova giustificazione nella relatività e, al tempo stesso, infinità del tempo.

 

Andrea Rossetti

La messa degli angeli, 125 pagg

Le Nove Muse Editrice


Posted at 01:38 am by F.P.

 

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